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Benvenuti!

Armand Mattivi Presidente

Gentili lettrici e lettori,

 vi do il benvenuto nel sito internet della residenza Maria Heim di Bolzano.

Qualcuno di voi forse ci conosce già: siamo una cooperativa nata molti anni or sono nel popoloso quartiere della Visitazione e che da sempre orienta i propri sforzi nell’impegno culturale e sociale a favore della comunità di lingua tedesca e ladina del rione, senza per altro trascurare il dialogo con i concittadini di lingua italiana, che regolarmente utilizzano le nostre strutture e con i quali abbiamo instaurato ottimi rapporti. 

Dove si trova la residenza Maria Heim? Il complesso architettonico, fondato attorno al 1630, è situato al centro di una zona ad alta densità edilizia ed è circondato da un antico vigneto, ultimo fazzoletto colturale ancora presente nella “città nuova”.

La residenza è facilmente raggiungibile da via Novacella; basta farsi guidare dalla sagoma del campanile che svetta sulla campagna circostante con i suoi 25 metri di altezza.

Per tutti gli interessati pubblichiamo di seguito alcune informazioni essenziali di carattere storico ed artistico e altre notizie utili.

Ringraziando per l’interesse mostrato in questa visita virtuale, colgo l’occasione per formulare sin da ora un arrivederci a presto presso le antiche sale della residenza Maria Heim.

Il Presidente

Armand Mattivi

 

Cenni storici

La residenza Mariaheim, o della Visitazione, era una delle tenute di proprietà dell’Abbazia agostiniana di Novacella nella zona di Bolzano. Sotto l’abate (prevosto) Markus Hauser von Weissenstein di Bressanone (1588-1655) il convento acquisì fra il 1623 ed il 1638 diversi terreni da destinare alla viticoltura, registrati nel comune catastale di Gries e  annessi al Giudizio (Landgericht) di Bolzano.
Su una parcella del fondo l’abate Hauser fece erigere un complesso residenziale formato da tre cappelle, un campanile, una stalla e diversi locali, un torchio, cantine e abitazioni destinate all’amministratore e all’abate. L’intero complesso venne recintato da un muro e dedicato alla Vergine Maria (letteralmente “casa della Vergine Maria”),  a cui gli Agostiniani di Novacella erano particolarmente devoti.

A causa della progressiva espansione urbanistica di Bolzano, degli originari 8 ettari di terreno, che si estendevano nell’area compresa fra il Talvera ad Ovest, l’Isarco a Sud e Gries a Nord-Ovest, rimane oggi solo una minima parte. Questa porzione di terreno è ancora visibile nel cuneo verde fra via Dalmazia e via Novacella.

Già nel 1975 un gruppo di cittadini di madrelingua tedesca creò un’associazione allo scopo di sostenere e promuovere quanto più possibile la vita culturale e sociale anche attraverso la creazione di spazi e strutture adatti allo scopo. L’associazione, con il suo primo Presidente  Alfons Holzer, sottoscrisse nel febbraio 1976 un contratto d’affitto con l’Abbazia di Novacella. Il contratto prevedeva anche la possibilità di adattamento di alcuni scantinati della residenza Maria Heim in funzione degli scopi sociali indicati nello statuto.

Dal 1977 presso questa sede si svolgono attività culturali e sociali di varia natura. La popolazione ha subito risposto con tale interesse da rendere ben presto necessario l’ampliamento e la risistemazione degli spazi disponibili.

Negli anni successivi l’Abbazia di Novacella propose all’Associazione l’acquisto dell’intero complesso. Non disponendo, tuttavia, di mezzi propri ed essendo possibile dare attuazione alle attività solo grazie alle offerte dei privati e ai finanziamenti pubblici, l’Associazione ricorse all’aiuto della Provincia.

Il 2 dicembre 1980 i soci fondarono la cooperativa “Gemeinschaft Maria Heim-Neustift s.r.l.” che nel 1981 acquistò la sede. Più tardi, grazie all’intervento della Soprintendenza provinciale ai Beni Culturali, fu possibile ristrutturare circa metà dell’intero complesso. L’acquisto sollevò tuttavia un polverone soprattutto in alcuni ambienti politici: contro l’allora Assessore Anton Zelger fu aperta un’inchiesta, che si concluse in seconda istanza con l’assoluzione piena. I soci della cooperativa hanno mantenuto fede agli impegni presi e nel corso degli anni, dapprima sotto la presidenza di Alfons Holzer, poi del dott. Konrad Oberhammer ed infine del dott. Armand Mattivi, hanno proseguito nell’opera di ammodernamento e di ristrutturazione della sede, contribuendo a dar vita ad un vivace polo di attrazione per la collettività.

Il vigneto appartiene tuttora al convento di Novacella, mentre le stalle sono state acquistate da un’impresa edile. Tutti gli edifici sono posti sotto tutela delle Belle Arti e l’intera area è sottoposta a tutela degli insiemi.

Le sale vengono utilizzate da numerose associazioni e affittate anche per iniziative di carattere culturale.

La sede è gestita e diretta dalla cooperativa “Gemeinschaft Maria Heim”, che attualmente conta 40 soci, e alla quale fanno capo 3 diverse organizzazioni e società.

Il Consiglio direttivo è composto da 7 membri:

dott. Armand Mattivi - Presidente 
Kristian Paulmichl - Vicepresidente
Andreas Andergassen - socio
Sieglinde Gruber - socia
Markus Mattivi - socio
Karl Premstaller - socio
Karl Wolf - socio

 

Un piccolo scrigno d’arte 

Tre cappelle sotto lo stesso tetto

La cappella principale di epoca romanica, consacrata alla Vergine nel 1641, presenta nel vestibolo un interessante ciclo della Passione, scoperto solo nel corso dei lavori di restauro, e un altare barocco nelle tipiche tonalità blu e oro.
La cappella di S. Agostino, rivolta  a sud, sovrasta di circa 85 cm. la cappella della Vergine, alla quale è collegata mediante le aperture delle finestre. Consacrata nel 1652, non ha particolari decori.

Secondo i documenti dell’epoca, la cripta fu consacrata nel 1643 alla Passione di Cristo. Il restauro effettuato nel 1986 restituì figure di angeli recanti i simboli della passione e scritte latine in nero e oro, che purtroppo sono andate irrimediabilmente perdute sulla parete esterna a causa della efflorescenza dei muri. Nella volta ad ottagono è effigiato Dio Padre nell’atto di benedire la Terra. 

Il campanile

L’esile campanile, alto 25 metri, conserva ancora due campane ed è dotato di meridiane sui tre lati. Dell’originario orologio meccanico non resta che il quadrante. Si ritiene che il campanile sia opera dei fratelli costruttori Andreas e Peter DELAI.

La sala a cassettoni

Situata al 1° piano dell’ala sud, la sala era caratterizzata da pareti intonacate. Solo nel corso dei lavori di restauro furono scoperti alcuni ordini di finestre e una porta di epoca tardo-rinascimentale, che purtroppo erano stati gravemente danneggiati già nel corso dei primi  interventi architettonici.

Le cantine sono disposte su tre livelli, secondo lo stile architettonico tipico della zona. Tutta la produzione del vigneto che circonda l’edificio è conferita oggi alla cantina Marklhof di Cornaiano.

La pietra in marmo sovrastante l’entrata al vecchio torchio riporta lo stemma del Prevosto Markus Hauser incorniciato dalle parole “IN NOVA CELLA* MARIAE VIRGINIS AD GRATIAS*MARCUS PRAEPOSITUS* 1636*.  Il nome  “Maria Haimb” iscritto nella pietra miliare all’entrata del torchio fa risalire la presenza dell’edificio ad un’epoca  antecedente e fa riferimento ad una precedente proprietaria.
La Tau greca, contenuta nello stemma di Novacella, è un elemento architettonico ricorrente nella residenza. Lo si può riconoscere nell’ala a sud osservando dal cortile o dall’alto. Lo stesso cortile interno è stato realizzato nella forma caratteristica della Tau.

Testo: dott. Konrad Oberhammer

 

Sale

Le sale della cooperativa Maria Heim sono attrezzate per ospitare varie iniziative, in particolare conferenze, seminari e corsi di aggiornamento, e possono essere affittate da associazioni, società e privati cittadini.

Sala 1 sala grande, polifunzionale - disponibilità fino a 80 posti a sedere
Sala 3 sala  piccola, con posti a sedere per max. 15 persone
Sala 5 sala media,  attrezzata per seminari e riunioni, con disponibilità di max 25 posti 
Sala a cassettoni ideale per  feste, conferenze, mostre, seminari e concerti -  disponibilità fino a 60 posti s sedere

Prenotazioni
Famiglia  Fuchsberger
Telefono: 0471 201 230

Presidente: dott. Armand Mattivi
Telefono: 0471 283 428

e-mail: info(at)mariaheim.org

Sala 1 sala grande
Sala 3 sala piccola
Sala 5 sala media
Sala a cassettoni

Pubblicazione QUIBOLZANO del 6.5.2010

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